La Città di Palestrina si trova a 35 km a Sud-Est di Roma ed è un gioiello per tutti gli appassionati di archeologia.

Situata sulle pendici del Monte Ginestro, già nell’osservarla da lontano si nota la sua caratteristica disposizione su vari livelli.
L’attuale Palestrina sorge sull’antica Praeneste, città latina “famosa” per il complesso archeologico del Santuario della Fortuna Primigenia  che risale agli ultimi decenni del II sec. a.C.

Panorama di Palestrina

Il Museo Archeologico Nazionale è situato sull’ultimo livello, quello prettamente turistico della città, ovvero quello delimitato da Via Barberini. La strada prende il nome dall’egemonia dei principi Barberini che, alternandosi alla famiglia dei Colonna, edificarono (e distrussero) molto a Palestrina. Il museo è situato proprio all’interno di un’ala di Palazzo Barberini.

Interno del Museo di Palestrina

Oltre ad essere un contenitore artistico per le collezioni, lo stesso palazzo Barberini è il motivo principe per fare una visita: indubbiamente un pezzo di storia di importanza vitale con un elevato valore artistico-architettonico (in particolar modo la Chiesa di Santa Rosalia, cappella privata dei Barberini, ma accessibile anche al pubblico, che conserva delle statue in marmo, tra cui gli “angeli”, eseguiti con un’impronta “estatica” ed altamente emotiva che lasciano presagire la mano o, quantomeno l’influsso, del Bernini).  Tutta l’area espositiva, con enormi sale dall’ottima acustica, è spesso il centro promotore di attività didattiche con le scuole, ospita conferenze sul tema archeologico e storico artistico, è la sede suggestiva per concerti di musica classica e polifonica (tra gli ultimi eventi si ricorda un magnifico concerto del Maestro Ennio Morricone nel giardino dell’area archeologica).

Vista dall'Emiciclo del museo di Palestrina

 

 

L’allestimento museale, che risale al 1998, si presenta in modo accattivante, ordinato secondo criteri didattici e cronologici. In 16 sale si alternano statue, rilievi, altari, ex voto, e ancora ciste e mosaici. Degno e doveroso di nota è senza dubbio il “mosaico del Nilo” , un capolavoro di arte e tecnica risalente alla fine del II sec a. C.

Usciti dal museo invece, con lo stesso biglietto , è possibile visitare l’ area archeologica all’aperto con i resti delle strutture architettoniche e degli imponenti terrazzamenti dell’antico Santuario della Fortuna Primigenia. Si scendono scale e rampe monumentali e ci si sofferma sulla Terrazza degli emicicli, per un salto nel passato e per godere di un panorama che abbraccia tutta la città e spinge l’occhio fino al mare.

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Sito Comune di Palestrina: Comune

Sito Proloco di Palestrina: Proloco

Foto prese dal web

Written by Marco Polani